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Florence and The Machine

Assago (Milano), Mediolanum Forum
21 dicembre 2015
Un'esplosione di energia conquista il Forum di Assago
di Jessica Testa
27 Dicembre 2015
Il palco è incorniciato da un'enorme tenda rossa come se fossimo in teatro, le luci sono calde e soffuse. Appena Florence Welch entra in scena raggiunge i fan delle prime file e regala un fiore ai più fortunati, che vedono già ripagate le ore d'attesa del pomeriggio fuori dai cancelli. Il calore con cui il Forum di Assago pieno fino all'ultimo posto accoglie Florence and The Machine lascia senza fiato. Tre anni di assenza dal nostro Paese si sono fatti sentire; dopo la tappa milanese del 2012 la band inglese è tornata sul palco del Mediolanum Forum il 21 dicembre per il primo dei tre appuntamenti italiani dell'How Big Tour. Non perde tempo Florence e, insieme ai suoi immancabili Machine, parte in quarta con What The Water Gave Me, un muro di suono che viene direttamente da Ceremonials, il secondo album in studio. Da questo momento in poi la rossa più esplosiva dell'indie rock è tutta salti e piroette e di fiato ne ha davvero da vendere: corre a piedi nudi da una parte all'altra del palco, coinvolgendo di continuo tutto il pubblico delle tribune laterali che di star seduto proprio non ne vuol sapere. Senza un filo di trucco e con la frangetta spettinata, la carismatica leader di questa macchina da guerra porta alta la bandiera della nuova frontiera del rock al femminile e regala al pubblico di Milano il suo personale messaggio di pace e amore: "mettete via i cellulari almeno per una canzone e godetevi questo momento", dice. E funziona, perché la platea "si spegne" magicamente per i cinque minuti di Third Eye.
Florence racconta il suo amore per l'Italia, i viaggi che faceva a Firenze con sua madre e dice che "fragola e limone" sono le uniche parole che conosce nella nostra lingua. Si dona completamente al pubblico, si gode la sua serata e si emoziona visibilmente.
Lo spettacolo si concentra molto sui brani dell'ultimo album, How Big, How Blue, How Beautiful, a partire da Ship To Wreck, cantata praticamente da tutti i 10mila presenti a squarciagola, passando per la solenne Delilah e per la title track del disco, un momento particolarmente intenso, suggellato da un mare di palloncini blu illuminati e lanciati in aria che invadono tutto il Forum.
 
Florence Welch canta e vive ogni singola parola delle sue canzoni e tra un pezzo carico e l'altro c'è spazio anche per la delicatezza e la magia creata da Cosmic Love, accompagnata solo dall'arpa e dal pianoforte.
I pezzi "storici" della band inglese non sono da meno: una trascinante versione di You Got The Love e una ancora più scatenata di Shake It Out mandano in estasi il pubblico e la stessa Florence che scende ancora una volta dai suoi fan per cantare arrampicata sulle transenne: poi li invita tutti a saltare, a cantare insieme e soprattutto ad abbracciarsi l'uno con l'altro, perché è importante ricordarsi ogni tanto di dire "I love you".
 
Il set si conclude con Dog Days Are Over e quando il gruppo torna sul palco per il bis esegue una dietro l'altra Mother, Which Witch e Drumming Song. Un'energia esplosiva che difficilmente ci si può lasciare alle spalle.
Chi avesse perso questo concerto potrà recuperare in primavera: Florence and The Machine torneranno in Italia il 13 e 14 Aprile 2016, rispettivamente all'Unipol Arena di Bologna e al Pala Alpitour di Torino. Imperdibile.