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L’isola (rock) dei famosi

Viaggio a Martha’s Vineyard, isola sciccosa al largo di Cape Cod dove si può incontrare Carly Simon e pregare sulla tomba di Belushi
Di Ezio Guaitamacchi
02 Ottobre 2012

Al cinema è diventata famosa come Amity Island. Già, proprio quella ridente stazione balneare del New England che nel 1975 fronteggia l’incubo di uno squalo gigante che attacca i bagnanti. Steven Spielberg, regista di Jaws - Lo squalo, scelse la parte sud dell’isola (il villaggio di pescatori di Menemsha) come location del suo film. E non a caso.
Infatti, quella che nella finzione hollywoodiana è Amity Island nella realtà si chiama Martha’s Vineyard e, a dispetto del nome, più che per i vigneti è conosciuta per essere stata, almeno per un secolo, uno dei più importanti centri di baleneria del Nord America. Insomma, qui ai “giganti del mare” si è abituati. Ma si è abituati, ormai da tempo, anche ad altri giganti. Quelli politici, ad esempio: sì perché questo è uno luoghi di vacanza preferiti dai presidenti americani, da Ulysses Grant a Barack Obama. Per Ted Kennedy, invece, Martha’s Vineyard ha rappresentato la fine del sogno presidenziale. Nel luglio 1969, sull’adiacente isolotto di Chappaquiddick, il senatore (dopo un festino bollente a casa di amici) se ne va via in auto a fari spenti insieme alla 18enne Mary Jo Kopechne. Sorpreso dalla polizia, prende la stradina verso il Poucha Pond che termina sul Dike Bridge, ponte transitabile solo a piedi o in bicicletta. La sua auto finisce in acqua, Kennedy riesce a uscire dall’abitacolo, ma Mary Jo non ce la fa. Invece di chiamare soccorso, il senatore torna dagli amici.
Successivamente arrestato, ammette il tutto. Casa Bianca, addio...

Case bianche ce ne sono tante a Edgartown, uno dei tre centri abitati dell’isola, quello più chic: sono quelle dei vecchi capitani e ammiragli della “whaling industry”. Più freakettona è invece Oak Bluffs, una sorta di mini San Francisco trapiantata a est. Qui, al Dreamland, il music club più trendy della Vineyard, Ben Taylor (figlio di James e Carly Simon) ha presentato il suo nuovo album Listening, deliziosa manciata di ballad nella vena artistica del famoso babbo al quale Ben somiglia in modo incredibile. Nel tavolo di fronte al palco, mamma Carly ha cantato a squarciagola, applaudendo il figlio a più non posso. Abito lungo e turbante coloratissimo, Carly è la regina di Martha’s Vineyard. Non solo perché ci abita tutto l’anno, ma perché è una vera ambasciatrice artistico/culturale dell’isola. Se andate a Vineyard Haven (terzo centro abitato) non potete mancare il Midnight Farm, la sua elegante boutique dove alla cassa ci sono i suoi cd e dove, spesso, Carly transita. A 67 anni, nonostante i problemi di balbuzie e qualche ritocchino, è sempre una gran bella presenza.
Il suo ex marito James Taylor a Martha’s Vineyard trascorreva le vacanze in gioventù e ci ha vissuto quando era sposato con lei. A Chilmark, nei primi anni ’60, JT ha conosciuto Danny “Kootch” Kortchmar (suo fidato collaboratore) e sempre qui suo fratello Livingston si ritira per scrivere canzoni. Un altro fratello, Hugh Taylor, gestisce un resort di classe.
Le lunghe spiagge bianche, la natura selvaggia, i laghetti incontaminati e lo spirito libero che aleggia sull’isola continuano a essere una calamita per gli artisti. Da Evan Dando a Maria Muldaur, sono tanti i musicisti che hanno scelto di vivere nella Vineyard. Uno dei più affezionati è stato John Belushi tanto che, dopo la sua prematura scomparsa, la famiglia ha voluto seppellirlo nel cimitero di Abel’s Hill a Chilmark. Sulla sua tomba la scritta: «Posso anche essermene andato, ma il rock‘n’roll continua a vivere».