"Dylan Before Dylan"

Le fotografie inedite di Joe Alper in mostra a Milano e Alba
10 Maggio 2013

Un’occasione imperdibile per tutti i dylaniani!

A MILANO, dal 10 al 12 maggio, al MIA (Milan Image Art Fair – Padiglione 2, Stand 92) in via Tortona 27, c’è l’anteprima di “DYLAN BEFORE DYLAN”.

Wall Of Sound Gallery, la galleria fotografica che Guido Harari e Cristina Pelissero hanno lanciato ad Alba (CN) nel 2011, presenta per la prima volta in assoluto e in esclusiva europea gli storici scatti inediti del leggendario fotografo Joe Alper, scomparso prematuramente nel 1968 a causa di un rene policistico (in inglese ADPKD).

Dal 16 maggio al 21 luglio, invece, la mostra rimarrà esposta alla Wall Of Sound Gallery di ALBA (CN). Inaugurazione il 16 maggio, ore 18:00. A seguire, alle ore 21:00, al Teatro Sociale di Alba, si terrà una serata-incontro con la proiezione del film di Martin Scorsese Bob Dylan - No Direction Home. Ingresso libero.

«Il valore storico di queste immagini è inestimabile», spiega Guido Harari nell’introduzione all’elegante catalogo della mostra, «non solo perché fissano passaggi fondamentali, dai suoi primi passi fino alla rivoluzione elettrica del Newport Folk Festival del 1965, ma soprattutto perché mostrano l’artista senza formalismi né quelle maschere che va già indossando quando posa, nello stesso periodo, per altri fotografi come Barry Feinstein, David Gahr, Ted Russell o John Cohen [...] È davvero un “Dylan prima di Dylan” quello che Alper cattura con grande immediatezza e semplicità».

La mostra, «che conta più di 50 immagini stampate in vari formati, è ulteriormente impreziosita da una selezione di fotografie altrettanto storiche e raramente viste di grandi artisti jazz e folk come Aretha Franklin, Nina Simone, Muddy Waters, Thelonious Monk, Joan Baez con la sorella Mimi e il marito di lei Richard Farina, Pete Seeger, John Coltrane in sala d’incisione col produttore Bob Thiele, Miles Davis, Duke Ellington ed Ella Fitzgerald» e molti altri.

«Gli scatti di Alper», continua Harari, «sono la testimonianza unica di un tempo irripetibile quando, come racconta Dylan, “i performer che vedevo e ammiravo avevano tutti una cosa in comune; era nei loro sguardi e sembrava voler dire: ‘Noi sappiamo qualcosa che tu non sai’. Ecco, quello era il tipo di performer che volevo diventare”».

Nella foto in alto, Bob Dylan con la fidanzata Suze Rotolo a casa di Joe Alper nel gennaio 1962.