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Foo Fighters

Foo Fighters - Sonic Highways
Sonic Highways
RCA
Otto studi di registrazione di otto diverse città americane hanno arricchito l'inconfondibile piglio rock di Dave Grohl e soci
di Leonardo Follieri
12 Novembre 2014
Non era facile tornare tre anni dopo il successo di pubblico, di critica e di Grammy di Wasting Light. Dave Grohl e soci, però, sanno come si fa e per l'occasione hanno inoltre deciso di registrare gli otto brani di Sonic Highways in otto studi di registrazione di otto diverse città americane.
 
Il titolo dell'album, prodotto da Butch Vig e dai Foo Fighters stessi, caratterizza anche quello del film in otto puntate prodotto dalla HBO e diretto da Dave Grohl, in cui si può godere del viaggio che ha portato all'ispirazione, alla creazione e soprattutto a Sonic Highways per come lo conosciamo nella sua versione finale, disponibile su CD e su LP, in vinile da 180 grammi, con nove copertine diverse (otto delle quali con ognuna delle città protagoniste delle registrazioni).
La compattezza e l'energia rock dei Foo Fighters rimangono immutate anche nel nuovo lavoro, così come è intatto il gusto per le graffianti e decisive sfumature di ogni singolo brano. Le quattro chitarre di Something From Nothing esplicano già in maniera sufficiente l'intero concetto e non è sicuramente da meno l'impatto di The Feast And The Famine e di Congregation.
Non c'è la ricerca spasmodica di un singolo da parte del gruppo, né ci deve essere da parte dell'ascoltatore che nell'album trova la conferma dell'attitudine e dell'identità dei Foo Fighters. La band si è divertita e poi si è fatta anche coinvolgere di volta in volta dai vari studi di registrazione, dagli incontri, dagli ospiti e dalle atmosfere sempre differenti della "nuova avventura". Ed ecco allora subito la "doppia" What Did I Do?/God As My Witness con l'assolo di Gary Clark Jr. o Outside, dove l'apporto decisivo è quello di un altro formidabile chitarrista come Joe Walsh. Menzione a parte merita poi la suggestiva In The Clear, suonata con la Preservation Hall Jazz Band di New Orleans che va ad impreziosire con eleganza e semplicità il piglio dei Foo Fighters. Subterranean e I Am A River sono le due lunghe gemme finali, oltre le quali non c'è più nulla da ascoltare... o c'è tutto da riascoltare.
 
Insomma, davvero non era facile tornare tre anni dopo Wasting Light, ma se intanto si riparte da un buon disco rock, se ne può riparlare (eccome)...

 
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