Recensione

Calibro 35

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Dieci anni fa erano partiti rileggendo in maniera personale le colonne sonore dei polizieschi anni ’60 – ’70. Da lì era possibile creare una colonna sonora immaginaria del film che ciascuno preferiva o che decideva di guardare in quel momento. E spesso tutto ciò bastava o si faceva in modo che bastasse per descrivere i Calibro 35, anche se già non era sufficiente.
 

Rod Stewart

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Non è detto, ma se avesse fatto il calciatore professionista, forse non lo avremmo potuto vedere su un palco a 73 anni. Però la sua passione per il calcio è sempre presente per tanti motivi, a partire dal suo pubblico che indossa sciarpe e maglie della sua squadra, il Celtic di Glasgow, e da lui che a un certo punto calcia palloni verso i fan come fa sempre durante i suoi live.
 
Rod Stewart è tornato in tour in Italia per un’unica data dopo otto anni dal suo ultimo live nel nostro Paese, quello del 21 giugno 2010 all’Arena di Verona.

Marilyn Manson

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Da vent’anni a questa parte sono pochi gli artisti rock o metal che creano un solco così profondo tra odio e amore. Uno dei più importanti tra questi è Brian Hugh Warner, meglio conosciuto come Marilyn Manson.
 

Bob Seger

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Lo ha registrato tra Detroit, sua città natale, e Nashville, quasi a voler sottolineare che nel suo nuovo lavoro convivono ottimamente rock e country. Partendo da questi presupposti, Bob Seger ha pubblicato allora a novembre dell’anno appena trascorso I Knew You When, nuovo album solista che esce quindi a tre anni di distanza da Ride Out.
 

Little Steven and The Disciples of Soul

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Un viaggio nella “sua” musica. O attraverso la sua idea di musica. O attraverso i brani che segnano il suo ritorno come solista nel nuovo album pubblicato quest’anno, Soulfire. Brani già editi precedentemente, ma che fanno capire quanto Little Steven abbia detto e possa tornare a dire musicalmente, al di là della sua amicizia e del suo rapporto sul palco con Bruce Springsteen.
 

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