Pink Floyd

Pink Floyd. Storie e segreti

The Lunatics è il nickname che nasconde cinque grandi appassionati: Nino Gatti, Stefano Girolami, Danilo Steffanina, Stefano Tarquini e Riccardo Verani. Insieme costituiscono un team vincente che mette in fila, senza un ordine particolare, una chicca dietro l’altra.

Syd Barrett. Un pensiero irregolare

Nei suoi giorni finali con i Pink Floyd, il mix di acidi nella testa di Syd Barrett lo indusse a mescolare pillole di Mandrax con la brillantina. La droga nei capelli si sciolse sotto la luce dei riflettori colando a righe sul volto del chitarrista e trasfigurando i lineamenti di una persona ormai completamente assente. Bella storia, eh? Quante volte l’avete letta nelle bio o nelle retrospettive su Barrett? Peccato che sia falsa.

Wish You Were Here

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L’assenza. È quello il concetto intorno al quale ruota uno dei dischi più famosi della storia del rock. «Vorremmo che fossi qui» è certamente il grido di dolore rivolto all’amico assente Syd Barrett, ma non solo. Roger Waters, ormai autore incontrastato dei testi dei Pink Floyd, prosegue infatti nel viaggio interiore che lo conduce verso una visione sempre più disincantata e spesso caustica della vita.

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