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Santana

La copertina dell'album d'esordio dei Santana: "da San Francisco a Woodstock"
di Leonardo Follieri
30 Agosto 2019
Un leone disegnato in bianco e nero con penna e inchiostro. Un adattamento, voluto dal chitarrista leader del gruppo, di un poster per un concerto che i Santana tengono in precedenza al Fillmore West di San Francisco. Nasce così la semplice e famosa copertina del primo album dei Santana che porta proprio il nome della band.
 
L’autore è Lee Conklin, un artista che muove i suoi primi passi come fumettista del Calvin College Chimes, giornale del Calvin College di Grand Rapids, Michigan, da lui frequentato in qualità di studente di Storia e Filosofia. Nasce a Englewood Cliffs, New Jersey, cresce soprattutto a Monsey, New York, all’università conosce la moglie, molla gli studi, si sposa e si trasferisce inizialmente in Florida. Per un anno va in Corea a fare il cuoco dell’esercito, poi nel 1967 approda a Los Angeles ed è lì che continua a svolgere il suo lavoro con penna e inchiostro per il Los Angeles Free Press. Ed è sempre lì che legge un articolo sul Time che parla della Summer Of Love e di San Francisco come nuovo centro della musica e dell’arte. Conklin comprende allora che per continuare a fare il fumettista dovrà effettuare un altro trasferimento e raggiungere quindi la capitale della psichedelia. Lì trova terreno fertile dopo “la lezione” dei Big Five, e cioè dei cinque più importanti autori di poster di San Francisco, famosi per i poster dei concerti di alcuni prestigiosi locali di San Francisco come il Fillmore West e l’Avalon Ballroom. Wilson, Griffin, Mouse, Kelley e Moscoso sono i padri della rivoluzione dei manifesti psichedelici, ma nuovi artisti si affacciano sulla scena e seguiranno le loro orme, proprio come farà Lee Conklin. Il celebre impresario Bill Graham stava assumendo infatti nuovi illustratori per realizzare i poster del Fillmore e il giovane artista si candiderà per l’incarico, portando con sé alcuni disegni che evidentemente vengono subito apprezzati, visto che gli viene subito commissionato un manifesto per il fine settimana successivo. E quello dal quale nasce la copertina del primo album dei Santana preannuncia una settimana ricca di eventi, dal 27 agosto al 1° settembre del 1968 con gruppi come Steppenwolf, Santana appunto e Grateful Dead. L’ispirazione per quel manifesto, stando alle stesse parole di Conklin, nasce da una musa di nome MaryJane, che aveva un libro su cui c’erano alcune foto di animali e quella raffigurante un leone sarà la base per il disegno finale. Ancora una volta bianco e nero, ancora una volta penna e inchiostro, anche se non sarà l’unica tecnica adottata dall’artista nel corso della sua carriera.
 
L’album d’esordio dei Santana esce il 30 agosto 1969, quindi pochi giorni dopo il sorprendente set di Woodstock e raggiunge la quarta posizione della Billboard 200, riuscendo a riscattare la poca attenzione ricevuta dal primo singolo Jingo e seguendo invece meglio la scia del secondo brano estratto dal lavoro, Evil Ways, che aveva raggiunto la Top Ten USA. Conklin, dal canto suo, continuerà a lavorare per Bill Graham e il suo Fillmore West, creando poco più di trenta poster per altrettanti concerti di Canned Heat, Yardbirds, Cream e tanti altri tra il 1968 e il 1969.