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Led Zeppelin, “Houses Of The Holy”

L’Irlanda del Nord, la pioggia e il magnetismo sovrannaturale del Selciato del gigante...
Di Roberto Vivaldelli
27 Settembre 2013

Quando nel marzo del 1973 esce Houses Of The Holy (Atlantic), quinto lavoro in studio dei Led Zeppelin, è chiaro che la band sta ulteriormente cercando di ampliare il proprio orizzonte musicale. Le intricate trame chitarristiche di The Song Remains The Same, le venature prog di No Quarter, la splendida The Rain Song, sono tutte prove fisiologiche del nuovo corso, dove l’hard blues psichedelico degli esordi fa posto a sonorità più ricercate e in linea con il periodo. È anche l’ultimo lp con l’Atlantic, prima che i Led Zeppelin formino nel maggio del 1974 una propria etichetta, la Swan Song Records (esattamente come i Beatles e la Apple). Quando esce, Houses Of The Holy balza in testa alle classifiche inglesi e americane rimanendoci per molte settimane.
Ma in questa sede a noi interessa approfondire l’aspetto grafico dell’opera zeppeliniana: nel 1974 il disco riceve una nomination ai Grammy per il miglior artwork. Nel 2003, invece, verrà inserito alla sesta posizione della classifica delle 50 copertine più belle di sempre stilata da VH1.

A quarant’anni di distanza, la copertina realizzata da Aubrey Powell – socio del prestigioso studio di progettazione londinese Hipgnosis (quello del celeberrimo Storm Thorgerson) – rimane una delle più interessanti e caratteristiche del periodo. Su questa immagine i fan dei Led Zeppelin hanno molto discusso nel corso del tempo. Significati occulti voluti dallo “stregone” Jimmy Page? Scena apocalittica? Nel 2003 lo stesso autore ha dichiarato al magazine inglese Q di essersi ispirato al romanzo di fantascienza Le guide del tramonto di Arthur C. Clarke (titolo originale Childhood's End). L’opera è ambientata in un luogo magico come il Selciato del gigante, una formazione rocciosa situata nell’Irlanda del Nord e composta da circa 40.000 colonne basaltiche formatesi da una eruzione vulcanica circa 60 milioni di anni fa (è stata inserita dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni dell’umanità). La leggenda narra che il gigante Finn McCool abbia costruito questo selciato per camminare fino in Scozia e combattere un altro gigante, Benandonner. A differenza di quello che molti pensano, per realizzare la copertina non è servito alcun un esercito di bambini con parrucche bionde: ne sono bastati due, i fratelli Stefan e Samantha Gates.

Stefan Gates, che è poi diventato un popolare presentatore televisivo della BBC, all’epoca degli scatti aveva solamente cinque anni. La sorella Samantha era leggermente più grande di lui. Lo stesso Stefan ha dichiarato nel 2007: «Abbiamo ricevuto solo qualche sterlina e la possibilità di viaggiare in luoghi in cui non eravamo mai stati prima. La nostra famiglia non era benestante, di certo non potevamo permetterci le vacanze, quindi andava bene così [...] Siamo andati in Irlanda del Nord in un periodo molto buio per la storia della Gran Bretagna. Ricordo di essere arrivato in aeroporto e di aver visto tutte quelle persone con le pistole. Siamo stati in questo piccolo albergo vicino al Selciato del gigante, l’ambiente ideale per catturare la magia naturale del tramonto e dell’alba».
Il designer Aubrey Powell racconta: «È piovuto per tutti i dieci giorni di lavoro, e in una mattinata particolarmente infelice dal punto di vista meteorologico, ho scattato le foto in bianco e nero. Un grafico del mio studio, poi, in fase di post-produzione ha colorato accidentalmente i bambini con una sfumatura viola che aveva qualcosa di ultraterreno. Non era come l’avevamo pensata inizialmente, ma il risultato era talmente magnetico che lo abbiamo lasciato così».
La copertina del 1973 su lp non presentava né il titolo dell’album né il nome Led Zeppelin. Nel 2010 Stefan Gates ha presentato sulla BBC un documentario di mezz’ora sulla realizzazione di una delle più “sinistre” copertine degli anni ’70.

Un’ultima curiosità: secondo quanto dichiarato da Jimmy Page in un’intervista, lo stesso Storm Thorgerson aveva ideato una prima versione della copertina di Houses Of The Holy, ma il risultato fece così tanto arrabbiare il chitarrista che il grafico fu licenziato e Powell prese il suo posto. Nonostante questo, il celebre designer di The Dark Side Of The Moon avrebbe curato personalmente la copertina di In Through The Out Door (Swan Song, 1979).