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Black Sabbath, Black Sabbath

Rivelata la protagonista della copertina cinquant'anni dopo quel celebre scatto
di Leonardo Follieri
20 Febbraio 2020
È il 13 febbraio 1970 quando i Black Sabbath danno alle stampe il loro primo album che si chiamerà proprio come la band e che farà già comprendere come ben presto il gruppo capitanato da Ozzy Osbourne sarebbe diventato un vero e proprio punto di riferimento per l’heavy metal.
 
La protagonista dello scatto di copertina indossa un mantello nero e nient’altro sotto. Non è molto alta e questo avrebbe contribuito ad esaltare lo sfondo del Mapledurham Watermill, uno storico mulino ad acqua che si trova nella contea inglese dell’Oxfordshire, a circa 80 minuti di auto dal centro di Londra.
A cinquant’anni di distanza dalla pubblicazione, è stata finalmente rivelata l’identità della modella fino ad oggi sconosciuta: si chiama Louisa Livingstone e all’epoca dei fatti aveva circa 18 anni. La scoperta è arrivata in occasione dell’anniversario dell’uscita di Black Sabbath e tramite un’intervista rilasciata dalla stessa modella e dall’autore dello scatto, il fotografo Keith Macmillan, già ex studente del Royal College of Art di Londra, alla versione americana di Rolling Stone.
Per rendere al meglio la cover di Black Sabbath, in un primo momento si pensa di far posare nuda Louisa Livingstone e solo successivamente si decide di farle tenere chiuso il mantello che indossava: “Ci rendemmo conto che nulla di ciò che stavamo facendo avrebbe funzionato – spiega Macmillan, – qualsiasi sfumatura di sensualità avrebbe rovinato l’aura profetica della copertina. Ma lei era una modella favolosa, era incredibilmente coraggiosa e capì subito cosa stessi cercando di fare”. Per creare un particolare effetto con la pellicola, il fotografo vuole raggiungere Mapledurham Watermill il prima possibile. “Fui costretta ad alzarmi alle 4 del mattino – racconta Louisa Livingstone, – Keith stava correndo su e giù con del ghiaccio secco che buttava dentro l’acqua. Non sembrava funzionare molto bene, così alla fine usò una macchina del fumo. Sono sicura che mi disse che quel servizio fotografico era per i Black Sabbath, ma non so se quel nome significasse qualcosa per me a quel tempo”. La foto è stata realizzata con una Aerochrome, una pellicola con i colori falsati nell’infrarosso della Kodak e, per rendere lo scenario ancor più oscuro, Macmillan piazza un corvo di peluche su un tronco d’albero e chiede a Louisa Livingstone di tenere in braccio un gatto nero.
 
Keith Macmillan avrebbe poi realizzato anche le cover dei successivi tre album dei Black Sabbath, ma crea anche gli artwork per The Man Who Sold The World di David Bowie e per il debutto solista di Rod Stewart, An Old Raincoat Won't Ever Let You Down, e dirigerà alcuni video per Kate Bush e Motörhead, giusto per citare solo alcuni dei suoi lavori.
Louisa Livingstone adesso invece ha circa 68 anni ed è conosciuta con il nome di Indreba nell’ambito della musica elettronica.
Siccome i Black Sabbath, dal canto loro, non solo non hanno deciso nulla in merito alla cover, ma non hanno nemmeno assistito alle sessioni fotografiche per la copertina del loro album di debutto, sono indotti a credere alla ragazza che si era presentata nel backstage di un loro concerto dell’epoca, la quale aveva dichiarato di essere la protagonista di quello scatto.
Tuttavia, Louisa Livingstone ha smentito di aver mai preso parte a un concerto dei Black Sabbath.
Era soltanto la protagonista della copertina dell’album di debutto della band, ma fino a pochi giorni fa nessuno avrebbe mai pensato a un suo qualsiasi “legame” con il gruppo.