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The Who

Assago (Milano), Mediolanum Forum
19 settembre 2016
Il rock nel vero senso della parola
di Leonardo Follieri
20 Settembre 2016
Un mix esplosivo di potenza, storia, esperienza e molto altro ancora. Gli Who bissano il successo del live di due giorni prima a Bologna, facendo rock nel vero senso della parola dinanzi a un pubblico davvero eterogeneo. I maxischermi, uno centrale e due laterali, insistono molto sui cinquant'anni (e passa) di carriera della band con immagini di repertorio e continui richiami ai compianti John Entwistle e Keith Moon, ma anche con grafiche moderne.
 
Lo spettacolo che si vede sul palco, però, è il protagonista principale, grazie a Roger Daltrey e soprattutto a un Pete Townshend particolarmente in forma (i due hanno rispettivamente 72 e 71 anni).
Si inizia con I Can’t Explain... e per il chitarrista è subito tempo di windmill, facendo impazzire tutti i presenti.
“Questa canzone fu scritta nel ’66... nessuno di voi esisteva... nessuno di voi!” dice a un certo punto sempre Pete Townshend, scherzando con il pubblico e ricordando che lo stesso brano è stato suonato anche nel 1967 al celebre Monterey Pop Festival: il riferimento è ad I Can See For Miles, pezzo che, nonostante la premessa, tutti conoscono e cantano sin dalle prime note. Stesso discorso dal punto di vista del coinvolgimento anche per My Generation e per una commovente Behind Blue Eyes.
 
Un climax ascendente pervade sempre di più l’atmosfera, come sottolineato dai momenti dedicati alle due opere rock del gruppo, Quadrophenia e Tommy: il primo si conclude con una toccante Love, Reign O’er Me, il secondo ci conferma che Pinball Wizard e See Me, Feel Me non sono da meno, soprattutto dal vivo. Importante da questo punto di vista anche il lavoro del resto del gruppo, dove i maggiori applausi arrivano in favore di Pino Palladino al basso e Zak Starkey (figlio di Ringo Starr) alla batteria.
Baba O’Riley e Won’t Get Fooled Again sono in fondo alla scaletta di un concerto che non ha bisogno neanche del bis per tanti motivi: il più ovvio, ma anche il meno scontato, è rappresentato dal celebre urlo di Daltrey sull’ultimo brano che arriva in maniera puntuale e infiamma definitivamente il Forum.
Standing ovation.
Apoteosi.
 
Scaletta concerto:
I Can’t Explain
The Seeker
Who Are You
The Kids Are Alright
I Can See For Miles
My generation
Behind Blue Eyes
Bargain
Join Together
You Better You Bet
5:15
I’m One
The Rock
Love, Reign O’er Me
Amazing Journey
Acid Queen
Pinball Wizard
See me feel me
Baba O’Riley
Won’t Get Fooled Again