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Peter Hammill

Milano, La Salumeria Della Musica
14 novembre 2017
Intimo ed essenziale, Peter Hammill incanta il suo pubblico in adorazione per il quinto dei sette concerti in programma nel nostro Paese
di Leonardo Follieri
15 Novembre 2017
(Foto di Dawid Laskowski)
 
Il pubblico è già in adorazione quando si spengono le luci sul palco per accogliere il leader e fondatore dei Van Der Graaf Generator. Riduttivo definirlo così, vista la carriera solista portata avanti parallelamente da Peter Hammill e che caratterizzerà tutto il concerto. Quello di ieri sera alla Salumeria Della Musica di Milano è stato il quinto dei sette live in programma quest’anno in Italia. Uno show davvero essenziale, ma intimo, un po’ come il nuovo album solista pubblicato da poco, From The Trees.
 
Chitarra e pianoforte “avvolgono” Peter Hammill. Il grande artista, punto di riferimento del prog inglese, non è quindi così solo sul palco e inizia il suo concerto con I Will Find You. Si prosegue sempre con la chitarra, non prima di aver catturato definitivamente l’attenzione dei presenti con l’attacco di sola voce di Shingle Song. Diversa è invece la carica iniziale di Sitting Targets, mentre il primo brano suonato dal nuovo album è Torpor.
Al pianoforte Peter Hammill trova una sua collocazione più precisa: tra i riff introduttivi, l’espressività dello strumento che gli consente di legarsi al cantato con la mano destra e il tappeto su cui può stendere la sua voce, il momento di After The Show o il falsetto di Gone Ahead rimangono tra i momenti più alti della serata.
Un concerto sempre diverso e sempre più personale, come il suo percorso solista, fatto di brani più diretti e meno “vincolati” rispetto all’idea che deve essere trasmessa dal gruppo, come ha avuto modo di raccontarci nell’intervista che ci ha concesso prima di queste date italiane.
Unico brano dei Van Der Graaf Generator in scaletta è stato The Siren Song, prima di tornare alla chitarra e chiudere così circa un’ora e trenta di live senza fronzoli e per ovvie ragioni poco arrangiato, ma molto vissuto da un simpatico e sorridente Peter Hammill e da un pubblico che dopo aver ascoltato in silenzio, gli tributa il giusto applauso prima e dopo il bis di Vision.
 
Stasera al Teatro Candoni di Tolmezzo (UD) e il 17 novembre a La Goldonetta di Livorno.
Poi si chiude questa serie di date nel nostro Paese.
Guida Peter Hammill, seguendo ogni volta un’onda emotiva diversa. Il pubblico è già in adorazione...
 
 
Scaletta concerto:
 
Alla chitarra:
1. I Will Find You
2. Shingle Song
3. Sitting Targets
4. Torpor
5. Happy Hour
 
Al piano:
6. After The Show
7. Milked
8. Nothing Comes
9. Autumn
10. Gone Ahead
11. The Siren Song
 
Alla chitarra:
12. Primo on the Parapet
13. Charm Alone
14. Rubicon
15. Skin
16. Modern
 
Bis al piano:
17. Vision