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Joan As Police Woman

Milano, Castello Sforzesco – Cortile Delle Armi
26 luglio 2018
Nemmeno la pioggia può fermare la cantautrice e polistrumentista statunitense (nonché il pubblico presente)
di Leonardo Follieri
27 Luglio 2018
Minaccia pioggia per ora e cioè prima che inizi la penultima tappa di questo tour estivo in Italia di Joan As Police Woman (data che peraltro coincide con quella del suo compleanno). Ma sta di fatto che la cantautrice e polistrumentista statunitense inizia il concerto insieme alla sua band.
 
Siamo in quel di Milano all’interno del Cortile Delle Armi del Castello Sforzesco: il pubblico è già lì seduto ad attendere e lei, sin dalle prime battute, si muove in maniera sinuosa, soprattutto nell’ambito della “devozione dannata” del suo nuovo album uscito a febbraio, perché la maggior parte dei brani in scaletta sono tratti proprio da Damned Devotion come le iniziali Steed (for Jean Genet) e Tell Me.
Anche se ci sono molti riferimenti a una certa sofferenza nel nuovo lavoro, non è così nelle interpretazioni delicate di Joan Wasser e nell’uso dei suoi vari strumenti (tastiere, chitarra, violino) che non vengono mai suonati in maniera virtuosa, ma al contrario evidenziano una semplicità e una raffinatezza che si mettono a servizio di un’atmosfera costruita insieme agli altri musicisti. Anche i loop elettronici o i campionamenti fungono ottimamente da collante con la naturalezza della cantautrice, ben accompagnata da basso, batteria, tastiere e cori nel corso della serata e il tutto è protetto da questa situazione all’aperto, dove il cielo, però, si sta facendo sempre più nero.
Intanto la serata decolla definitivamente con la title-track Damned Devotion, con il soul non scontato di Warning Bell e con il commosso ricordo del padre di What Was It Like. Il fatto che Joan As Police Woman non sia estrema anche nel racconto del dolore, permette ai presenti di ammirarla, di ascoltarla... e poi di condividere appieno con lei queste emozioni, perché a un certo punto la pioggia è arrivata per davvero e allora, per gli ultimi brani del concerto, alcuni sono andati a ripararsi vicino all’ingresso e altri sono saliti sul palco, invitati dalla stessa Joan. Da questo punto di vista si percepisce allora una maggiore complicità tra lei e il pubblico ed è quasi inutile descrivere l’accoglienza riservata a The Magic e alla conclusiva, oltre che insolita, cover della celebre Kiss di Prince.
 
Era difficile, arrivati a questo punto, trasformare in maniera positiva il disagio improvviso di un temporale estivo, ma è bastato poco perché andasse tutto per il meglio. La stoica parte di pubblico salita sul palco viene accompagnata all’uscita direttamente dal retro e si comprende che quei semplici momenti a fine serata sono stati davvero intimi e saranno senz’altro ricordati dai presenti, magari quando Joan As Police Woman tornerà in tour nuovamente in Italia, non prima della data di stasera alla Corte degli Agostiniani di Rimini.