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The Horrors

Circolo Magnolia, Segrate (MI)
5 dicembre 2017
La band inglese ha presentato dal vivo l'ultimo album, evidenziando le nuove sonorità industrial ed elettroniche
di Francesco Taranto
06 Dicembre 2017
Abbiamo seguito la prima delle due date italiane dei The Horrors, al Circolo Magnolia di Segrate (la seconda sarà questa sera a Bologna). La band di Southend sta presentando in giro per l’Europa l’ultimo disco V (che abbiamo recensito qui), mostrando in maniera ancora più evidente dal vivo la svolta verso nuove sonorità industrial ed elettroniche.

Si parte con Hologram, che apre anche l’album, dove su un tappeto dominato dai synth il frontman Faris Badwan chiede “siamo ologrammi? siamo visioni?”. La domanda è quanto mai azzeccata, dato che la band apparirà per tutto il concerto illuminata soltanto dal retro, apparendo dunque come delle ombre in mezzo ai giochi di luce.

Il singolo Machine, un inno alla Depeche Mode, scatena il pubblico, che accoglie entusiasticamente anche la successiva Who Can Say, dai suoni caotici e vicini allo shoegaze.
L’unica concessione al disco precedente (Luminous, del 2014) è rappresentata dal bel mix di basso e sintetizzatori di In And Out Of Sight, mentre l’aggressiva Endless Blue e il goth rock alla Cure di Still Life provengono dal disco Skying del 2011.
Non c’è spazio per brani tratti dall’esordio garage rock del 2007, il suono della band è troppo cambiato da allora e si è evoluto nei quattro album successivi. Le canzoni del disco krautrock Primary Colours rendono ancora benissimo dal vivo, soprattutto la lunga Sea Within A Sea che esalta il tastierista Tom Cowan.

Le sonorità del gruppo sono ormai un perfetto equilibrio tra l’Iggy Pop di Nightclubbing, lo shoegaze dei My Bloody Valentine, l’elettronica di Kraftwerk e Depeche Mode e l’industrial dei Nine Inch Nails. Dal vivo il nuovo album suona ancora meglio e risaltano anche i brani più lenti, come la ballata Weighed Down e Press Enter To Exit dal groove ipnotico.
Il concerto è piuttosto breve, con dodici brani in scaletta, ed è concluso da due brani agli antipodi: la gelida elettronica di Ghost e i ritmi quasi dance di Something To Remember Me By, su cui il frontman si concede un bagno di folla nelle prime file.

L’accoglienza italiana è stata decisamente calda e i The Horrors hanno ripagato con un live eccellente, dai suoni impeccabili e portando live uno dei migliori dischi del 2017.