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Francesco De Gregori

Milano, Alcatraz
23 marzo 2016
Il Principe è e rimane unico per più generazioni
di Leonardo Follieri
24 Marzo 2016
(Foto di Daniele Barraco)
 
Francesco De Gregori accoglie più generazioni all'Alcatraz di Milano, condividendo con loro vecchi e nuovi successi di una vita artistica che è già storia e che nel presente mantiene intatto il suo valore.
 
Come le altre tappe dell'Amore e Furto Tour 2016, anche questo live è suddiviso in due parti: nella prima c'è spazio per i brani di De Gregori canta Bob Dylan – Amore e Furto, ultimo album in cui il Principe ricanta in italiano alcuni brani del menestrello di Duluth da lui tradotti e/o riadattati, nella seconda invece i pezzi sono quelli di un ormai ricco repertorio di grandi classici e non solo.
Guido Guglielminetti (basso e contrabbasso), Paolo Giovenchi (chitarre), Lucio Bardi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Alessandro Arianti (hammond e piano), Stefano Parenti (batteria), Elena Cirillo (violino e cori), Giorgio Tebaldi (trombone), Giancarlo Romani (tromba) e Stefano Ribeca (sax) sono pronti e si inizia con Via della Povertà (Desolation Row). De Gregori interpreta poi in maniera impeccabile brani come Non dirle che non è così (If you see her, say hello), Acido seminterrato (Subterranean homesick blues), Un angioletto come te (Sweetheart like you) e il nuovo singolo Come il giorno (I shall be released) con cui si chiude il primo tempo.
Dopo circa venti minuti di pausa si riprende con A pa', L'agnello di Dio e Adelante, Adelante!, ma gli applausi sono soprattutto per Generale o Buonanotte fiorellino, ma anche per Vai in Africa, Celestino!, Pablo e Rimmel. Tra i momenti più intensi in scaletta ci sono sicuramente Santa Lucia, con il finale in cui il violino riprende il riff strumentale di Com'è profondo il mare di Lucio Dalla, e Pezzi di vetro, brano eseguito dal Principe solo con voce e chitarra.
Tra i bis non può mancare ovviamente La donna cannone con tanto di "applauso del pubblico pagante" che "lo sottolineerà".
Prima di andare tutti a casa, rimane il tempo di intonare Fiorellino #12&35 (già presente in conclusione dell'album Vivavoce del 2014): è un modo per ricongiungersi con la prima parte del live, dal momento che Francesco De Gregori ricanta la sua Buonanotte fiorellino con la musica ripresa direttamente dalla dylaniana Rainy Day Women #12&35.
 
In conclusione dunque il Principe è e rimane unico per più generazioni.
E c'è un tour che prosegue in tutta Italia fino a fine agosto per averne la prova...
 
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