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Arctic Monkeys

Mediolanum Forum di Assago (Milano)
4 giugno 2018
Alex Turner e soci hanno presentato dal vivo il nuovo album e la loro svolta musicale verso un pop sofisticato
di Francesco Taranto
05 Giugno 2018
Le luci del Forum di Assago si spengono e si accende la grande scritta "Monkeys" sul fondo palco, che campeggia in una scenografia minimale e piuttosto seventies, come del resto il nuovo corso musicale della band. È l'inizio di una bella serata in compagnia del gruppo di Alex Turner, impegnato a presentare al pubblico italiano il nuovo lavoro Tranquility Base Hotel & Casino.
 
Già dalle prime note di pianoforte di Four Out Of Five si capisce come gli Arctic Monkeys siano un gruppo diverso dagli esordi di 12 anni fa. Lasciato il garage rock in stile Strokes, lasciata anche la svolta hard data dalla produzione di Josh Homme (in Humbug del 2009) e il rock/hip hop dello scorso disco AM, ora si concentrano su un pop sofisticato, orchestrale e ispirato ad artisti come Dion e Serge Gainsbourg.
Solo la carica rock delle successive Brianstorm e Crying Lightning distraggono dalla nuova svolta musicale. Do I Wanna Know? regala il primo boato del pubblico, poi si ritorna ad atmosfere più soft e lounge, ad esempio con la nuova One Point Perspective. Colpisce la scelta di riarrangiare alcune canzoni più vecchie per adattarle alla nuova visione, come nel caso di 505 e Do Me A Favour tratte dal disco del 2007. Niente più energia indie rock di inizio millennio, ma brani meditabondi e sognanti. Anche Cornerstone, dall'album prodotto da Homme nel 2009, si incastra perfettamente nel contesto, al pari di One For The Road e Knee Socks che nel lavoro precedente già facevano intuire la possibile futura direzione.
Gli Arctic Monkeys chiamano sul palco il musicista australiano Cameron Avery (che ha aperto egregiamente il concerto) per suonare il pianoforte nel nuovo pezzo She Looks Like Fun. Tranquility Base Hotel & Casino dà il titolo al nuovo album ed è infatti emblematica: un pop lounge, con una linea di basso ispirata a Histoire de Melody Nelson di Gainsbourg e testo a tema spaziale/fantascientifico.
 
Solo nel finale la band di Sheffield regala qualche momento elettrico, con le sferzate psichedeliche di Pretty Visitors, il rock duro di Don't Sit Down 'Cause I've Moved Your Chair e l'immancabile hit del 2006 I Bet That You Look Good On The Dancefloor. Quando il gruppo torna per i bis è il turno della sincopata Batphone (sempre dal nuovo album), del ritorno agli esordi con The View From The Afternoon e la grande conclusione di R U Mine? in versione estesa. La serata si chiude quindi su un rock energico, ma nel complesso dominano le nuove passioni pop di Alex Turner. Come se le atmosfere dello spin off The Last Shadow Puppets (gruppo formato con Miles Kane) fossero ora entrate di diritto anche negli Arctic Monkeys.