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Intervista a Joshua Radin

Il cantautore folk statunitense ci ha parlato del suo nuovo album "The Fall"
di Giacomo Baroni
10 Aprile 2017
«Con un pennello non mi sembrava di essere in grado di esprimere esattamente ciò che provavo», racconta Joshua Radin, ricordando gli esordi della sua carriera musicale. Era circa il 2004 e il singer-songwriter, dopo una laurea alla Northwestern University, si occupava di arti figurative e scriveva sceneggiature. «Quando ho preso in mano una chitarra, invece, mi sono sentito immediatamente a casa».
 
Il 27 gennaio è uscito The Fall, il settimo disco di Radin. Un album di dieci tracce, per la prima volta totalmente autoprodotto attraverso l’etichetta con sede a New York da lui fondata, la Glass Bead Music. «Ho imparato così tanto dai produttori con i quali ho lavorato finora», spiega. «Alla fine ho sentito che ero pronto a prendere le redini, e sono molto soddisfatto di averlo fatto. Questo è un album incredibilmente onesto».
 
The Fall segue la scia tracciata dai precedenti lavori di Radin: è un disco fatto di storie d’amore, raccontate da un punto di vista intimo e biografico, mettendo in campo sentimenti autentici. Un’apertura emotiva che fin dagli esordi ha dato alla musica del singer-songwriter un tocco più sensibile, rendendola spesso perfetta per venire utilizzata come colonna sonora; infatti, sono ormai più di cento i film e le serie televisive che hanno scelto di sposare delle scene con i suoi pezzi. «Non è una cosa preparata», dice. «Scrivo semplicemente quello che sento, e fortunatamente le persone mi telefonano chiedendomi se possono usare i miei brani».
 
Proprio grazie a una serie televisiva, del resto, è iniziata l’avventura dell’artista statunitense nel mondo della musica. Dopo una relazione finita male – abbracciando da subito la filosofia del musicista country Harlan Howard «per scrivere una buona canzone servono solo tre accordi e una verità» – Radin decide di comporre Winter, un brano che racconta di quei momenti difficili. L’amico Zach Braff, all’epoca tra i protagonisti della serie televisiva Scrubs, lo convince a fargli sentire il pezzo. «È stata la prima canzone che abbia mai scritto. L’ho suonata per Zach e gli è piaciuta molto», ricorda. Braff resta molto colpito dal brano e lo invita a registrarlo. Il pezzo finirà poi in una delle scene principali della serie tv, procurandogli poco più avanti, nel 2006, il primo contratto con la Columbia Records. «Zach mi ha suggerito di farne un demo. Poi l’ha mandato al produttore dello show, Bill Lawrence. Una settimana più tardi, Bill mi ha chiamato, chiedendomi se poteva usare la canzone in uno degli episodi, io ho acconsentito ed è stato l’inizio della mia carriera musicale». Zach Braff inoltre ha in seguito diretto due dei video del singer-songwriter, Closer e I’d Rather Be With You.
 
L’impegno musicale di Radin l’ha anche portato a collaborare in diversi progetti filantropici, tra i quali Little Kids Rock, un’organizzazione non profit per l’educazione musicale nelle scuole. «È un’organizzazione fantastica, attraverso la quale abbiamo la possibilità di regalare strumenti musicali e il nostro tempo a scuole locali, nelle quali i programmi artistici sono stati tagliati a causa della mancanza di fondi. Trovo che sia molto gratificante e una fonte d’ispirazione la possibilità di poter aiutare anche in quest'ambito».