Pearl Jam – La recensione di Let's Play Two (al cinema solo il 30 novembre)

L’amore di Vedder per la squadra di baseball dei Chicago Cubs, raccontato su pellicola attraverso due concerti memorabili
di Piero Di Battista
25 Novembre 2017
I Pearl Jam hanno portato su pellicola, per la regia di Danny Clinch, i due concerti che tennero il 20 e il 22 agosto 2016 al Wrigley Field di Chicago, stadio della nota squadra di baseball dei Chicago Cubs. Let's Play Two, questo il titolo, sarà al cinema solo il 30 novembre (l'elenco delle sale qui su www.nexodigital.it).
 
Il film non solo riprende molti dei brani eseguiti durante questi due show, ma riesce nell’intento di far camminare a pari passo i Pearl Jam e la loro storia, con la passione di Eddie Vedder per i Cubs, squadra per la quale tifa sin da piccolo, essendo lui originario di Chicago. Se da un lato non mancano le gesta a tratti inimitabili di Vedder & Co. sul palco, attraverso i loro pezzi più storici, il film tende, soprattutto nella seconda metà, a trasformarsi in un efficace documentario sportivo, condito dalla colonna sonora della band, ma con le immagini che narrano l’impresa epica che i Cubs hanno compiuto, riuscendo a vincere le World Series dopo ben 108 anni. I Believe In Miracles dei Ramones ci starebbe quindi perfettamente, tant’è che lo stesso Vedder la esegue durante una sessione di prove poche ore prima dello show. Il concerto si conclude poi con All The Way, brano che lo stesso Eddie ha scritto proprio per la sua squadra del cuore.
Il film racchiude anche diversi omaggi sia alla band stessa, attraverso una setlist che va a ripercorrere tutta la loro carriera, dalle più datate Black, Jeremy o Alive fino alla più recente Lightning Bolt, passando per la cover dei Beatles I’ve Got A Feeling, sia ai Chicago Cubs, squadra amata quanto sfortunata e schernita a causa di questo secolare digiuno di vittorie. La pellicola è anche però un omaggio alle origini di Vedder, tant’è che nel film più volte vengono ricordate le immagini e le gesta dei Pearl Jam di 25 anni prima, quando si esibivano al Metro, locale molto vicino al Wrigley Field. Ed è lo stesso Eddie che ricorda: «Ci abbiamo messo 25 anni per fare un isolato!»
 
Il documentario in definitiva è interessante, ma tende a rivolgersi ad un pubblico “più americano”, considerato il poco seguito che ha il baseball in Europa rispetto a quanto accade sull’altra sponda dell’Atlantico. D’altra parte, però, lo show realizzato dai Pearl Jam non ha confini e Let’s Play Two lo dimostra. Ancora una volta.