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Perturbazione

(dis)amore
Ala Bianca Records
L'amore e il disamore nel nuovo concept album dei Perturbazione
di Leonardo Follieri
21 Agosto 2020
Come se nulla fosse accaduto dopo una travolgente passione. Come se un rapporto vissuto intensamente non avesse lasciato alcuna traccia. Come se da un sentimento speciale e unico si fosse arrivati non all’odio, ma addirittura all’indifferenza. Come se dall’amore si fosse passati al disamore, insomma, come ci spiegano i Perturbazione in questo loro nuovo concept album che giunge a quattro anni di distanza da Le storie che raccontiamo. Qui la storia è una sola ed è quella di una coppia che non ha una precisa connotazione geografica, anagrafica o di qualsiasi altro tipo, ma che potrebbe rappresentare un vissuto comune a molti, in prima persona o da osservatori esterni più o meno coinvolti.
 
Nelle ventitré canzoni di (dis)amore il gruppo racconta dunque una storia d’amore che nasce da quel tipico imbarazzo del primo incontro di Le spalle nell’abbraccio e si sviluppa man mano con un innamoramento sempre più forte che prosegue sempre più spedito in Mostrami una donna.
Il ragù descrive un evento tragico che coinvolge, seppur non in maniera diretta, i due innamorati, e tale episodio li segnerà profondamente prima che i loro sentimenti assumano una forma totalmente diversa. Da lì infatti inizieranno i primi tentennamenti che sfociano malinconicamente in Silenzio e più avanti in Le nostre canzoni.
Sembrava tutto già scritto per un finale differente, almeno all’inizio, ma cambia il mondo attorno a noi e cambiamo noi stessi a prescindere... e allora si cerca di non farsi notare e si diventa Come i ladri, unico brano strumentale dell’album.
Io mi domando se eravamo noi, quasi verso la fine del lavoro, riassume poi al meglio la percezione della vicenda, tra quello che si immaginava potesse accadere e ciò che è effettivamente accaduto.
 
In (dis)amore si può decontestualizzare un brano rispetto al concept per approfondire un singolo aspetto o un frammento della storia, ma la delicatezza della musica e la lunghezza ridotta dei pezzi aiutano ulteriormente la narrazione generale, caratterizzata più che altro da sfondi, suggestioni, punti di vista che si susseguono non solo da parte dei due protagonisti, ma anche degli amici, delle circostanze e di tutti gli impulsi che possono provenire da semplici influenze esterne o da un episodio che all’improvviso modifica le sensazioni e così anche tutto quello che sembrava essere stato costruito.
E allora ciò che viene rimosso o che si vuole rimuovere a tutti i costi in realtà rimane... come rimane sin dal primo ascolto tutta la naturalezza che i Perturbazione esprimono traccia dopo traccia per offrire in maniera semplice interessanti spunti di riflessione sulle tante piccole sfumature di una tipologia di evento sempre più all’ordine del giorno.