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kuTso

Che Effetto Fa
Wing/Goodfellas
Il nuovo album della band capitanata da Matteo Gabbianelli tra irriverenza e novità
di Vittoria Marinelli
24 Ottobre 2018
(Foto di Matteo Casilli)
 
E’ uscito il 28 settembre Che Effetto Fa, terzo album ufficiale dei kuTso, pubblicato per l’etichetta Wing/Goodfellas. L’album è stato anticipato dai due singoli – videoclip Che Effetto Fa e Uno + Una e dal singolo Manzoni Alieni.
 
La band, capitanata da Matteo Gabbianelli, si vede rinnovata sia nella line up che nel sound, con l’arrivo di Bernardino Ponzani (batteria e drum machine) e una virata nelle sonorità che salta subito all’orecchio: queste ultime risultano infatti decisamente più ricche di synth rispetto anche al precedente Musica per Persone Sensibili, dall’impronta più grezza. I testi sono comunque sempre caratterizzati da un atteggiamento irriverente e di sfida, ritraggono in modo sarcastico, esasperato ma mai banale l’amore, il lavoro e più in generale le relazioni con le persone che abbiamo intorno nella quotidianità, e che ci rendono in qualche modo caricature di noi stessi. In questo senso, colpisce il brano Disoccupato, una disperata ma realistica full immersion nello stato d’animo della maggior parte dei giovani (ma anche meno giovani) italiani, che ormai si ritrovano a celebrare la caducità e la fragilità della cultura e del cosiddetto “pezzo di carta” nel quale si era riposta tanta fiducia, di fronte ad un deserto di opportunità sempre più arido e senza scrupoli. Degno di nota è anche Niente cuoricini, un grido stanco che diventa voglia (e perché no, anche giusta necessità) di distacco ed emarginazione dalla pioggia di emoticon, abbreviazioni, notifiche e condivisioni “col mondo del nostro amore profondo” che dominano incontrastate sulle nostre esistenze, a favore di un contatto per così dire più umano e diretto.
 
Il tour, partito il 19/10 da S. Egidio Val Vibrata (TE), toccherà numerose città, da nord a sud, passando per Bergamo, Roma, Modena Torino e molte altre, con una data finale il 14/12 a Pordenone. Da non perdere per chi vuole sorridere ma anche riflettere sull’umana condizione.