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Bowie vs Stones

“Let’s Spend The Night Together”. Il “censurabile” reinterpreta un brano dei “censurati”
Di Leonardo Follieri
11 Settembre 2013

Nel 1967 esce Let’s Spend The Night Together dei Rolling Stones. Il brano viene pubblicato come singolo e aprirà anche la versione americana dell’album Between The Buttons. Come si evince già dal titolo, il sesso occasionale è l’argomento principale del pezzo; cosa che provocherà non pochi problemi a Mick Jagger e soci, sottoposti spesso a censura dalle radio statunitensi che preferiscono trasmettere il lato B del 45 giri, Ruby Tuesday.
La questione si fa ancor più complicata quando il gruppo viene invitato all’Ed Sullivan Show. Mick Jagger è costretto a sostituire le parole «Let's spend the night together» (passiamo la notte insieme) con «Let's spend some time together» (passiamo un po' di tempo insieme), ma il risultato non cambia. Il messaggio passa ugualmente, visti i continui ammiccamenti del cantante dinanzi alle telecamere.

Nel 1973 David Bowie pubblica Aladdin Sane, un album dal suono rock’n’roll alquanto grezzo che segue al grande successo di The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars. In scaletta, neanche a dirlo, c’è anche un omaggio a Mick Jagger e compagni, Let’s Spend The Night Together. Il futuro Duca Bianco velocizza il brano, lo rende più eccitante e lo riempie di orgoglio rock’n’roll anche grazie al pianoforte di Mike Garson.
In quel periodo, però, Bowie è ancora quello strano personaggio che “ha creato l’equivoco”, proponendo una musica tipicamente maschia, abbinata in maniera bizzarra a un trucco decisamente femminile. In quel momento l’artista inglese impersona infatti l’alieno androgino Ziggy Stardust e una cover del genere non può che fomentare ulteriori discussioni ben sintetizzate da Nicholas Pegg in Bowie. Le canzoni, gli album, i concerti, i video, i film, la vita: l'enciclopedia definitiva (Arcana 2012): «Nel 1973, la studiata androginia di David era ancora malintesa da molti (specialmente all’interno dell’ambiente giornalistico americano, notoriamente sprovvisto di ironia) e alcuni recensori imperniarono i loro commenti su quella che – misteriosamente – ritenevano un’appropriazione gay di un vero e proprio inno eterosessuale. Ben Gerson di Rolling Stone lamentava che “l’interpretazione è troppo caricata, affettatamente mascolina, fragile e insoddisfacente. Bowie ci chiede di riconsiderare Let’s Spend The Night Together come una canzone gay, forse fin dall’origine. L’ambiguità sessuale nel rock esiste da molto tempo prima che il pubblico si sia abituato ad accettarla. Comunque, anche se il principio affermato da Bowie è accettabile, non lo è la forma in cui lo propone”».

La versione presente su Aladdin Sane esce anche come singolo in America, Giappone e in vari paesi europei. Il brano viene aggiunto inoltre alla scaletta del tour con gli Spiders From Mars, la sua band dell’epoca, e vi rimane fino all’ultima storica data del 3 luglio 1973 all’Hammersmith Odeon di Londra (quando Bowie annuncia il ritiro dalle scene, anche se in realtà è solo il personaggio Ziggy Stardust ad “andare in pensione”).

Insomma, la versione dei Rolling Stones è stata spesso censurata. È accaduto anche nel 2006 in Cina, quando le autorità hanno vietato al gruppo di eseguire questo e altri brani del repertorio a causa dei «testi suggestivi». La cover di David Bowie, invece, è stata considerata “censurabile” più che altro perché a reinterpretarla era il personaggio Ziggy Stardust. Punti di vista...