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Vittima del rock, eroe di guerra

Dai Nirvana alle forze speciali: la radicale trasformazione di Jason Everman
Di Claudio Todesco
03 Luglio 2013

Che poi il rock è una delle cose che succedono, nella vita. E come arrivano, poi vanno. Oggi suoni in una band destinata al successo, domani fai tutt'altro. Ad esempio il soldato. È il caso di Jason Everman, che alla fine degli anni '80 è transitato brevemente nei Nirvana e nei Soundgarden. Il suo nome appare nelle note di copertina di Bleach, anche se non suonò una nota: fu un modo per ringraziarlo per avere finanziato le session. I famosi 606 dollari pagati a Jack Endino provenivano da un gruzzoletto messo da parte grazie al lavoro di pescatore. Poi ha suonato per davvero, coi Nirvana. La chitarra. In tour e in alcune incisioni minori fra cui Dive, per chi la ricorda. Quando i Nirvana sono tornati ad essere un trio, Everman ha sostituito brevemente Hiro Yamamoto al basso, prima dell'arrivo di Ben Shepherd. Vittima del rock, ha mollato tutto è si è messo a fare il soldato di professione. Forze speciali.

Ieri il New York Times Magazine gli ha dedicato una storia (qui l'originale). Ed è una vicenda curiosa. Lui che nel 1993 si arruola e cerca di tenere nascosta la sua vita da rocker. Il sergente istruttore che dopo la morte di Kurt Cobain gli mostra una foto dei Nirvana e gli chiede: «Sei tu, questo?». La caccia ai narcos in America Latina. Le battaglie coi terroristi in Afghanistan. L'Iraq e i carri armati governativi che esplodono di fronte ai suoi occhi. «Quando ho visto gli aerei centrare le Torri Gemelle» dice «ho capito che saremmo andati in guerra». Finisce che Everman, il doppio fallito del rock, si realizza nelle forze speciali perché, dice, «la vita di per sé non ha senso: il senso glielo devi dare tu». Non fa più parte dell'esercito dal 2006 ed è tornato a studiare. Oggi, nel suo capanno di fronte al Puget Sound, non ha una foto con Kurt Cobain. Ce l'ha col segretario alla difesa Donald Rumsfeld, uno dei "cattivi" dell'amministrazione Bush. Perché il rock è una delle cose che succedono, nella vita. E come arrivano, poi vanno.