JAM 5

Pensieri e Parole

(di Enzo Gentile)

Gli Imperdibili

Jambalaya News:
Notizie, curiosità, date dei concerti.

Chi fa da sé fa per 3ves:
Spazio Blues redatto dal bluesman Fabio Treves.
    
On The Road Again
(by The Mysterious Traveller)

Le Capitali della Musica

(di Barbara Gentile, Daniele Bovio, Marina Ganzerli)

COVER STORY: Le Signore del rock    
"Io canto con l’utero". Traducendo: tirando fuori tutto, cuore, polmoni, stomaco, viscere. Prima di lei nessun’altra donna aveva osato dichiarare tanto esplicitamente i propri attributi. Prima di lei nessun’altra cantante era mai riuscita ad esprimere il vero rock’n’roll. Janis Joplin è stata unica ed inimitabile, un autentico prototipo della rock-woman. E oggi, a 25 anni dalla sua scomparsa, l’arcipelago della musica al femminile è ancora in cerca di una regina."
di R. Caselli, M. Cotto, I. Franchi, E. Guaitamacchi, C. Todesco, L. Valtorta

Simple Minds
"Intervista esclusiva con i Simple Minds: era dolce. Ti accarezzava come da molto tempo nessuno riusciva a fare. Dopo la furia del punk e la distruzione delle illusioni, New Gold Dream dei Simple Minds non portava nuove certezza ma riapriva l’orizzonte ai colori. Dentro potevi sentirci energie inesplorate: la fiamma era ancora accesa. Bruciava dall’interno, lentamente. Sottile, morbida. Affascinante come la scoperta di un mondo nuovo. Era il 1982."
di Luca Valtorta

Stone Roses
"Ritorno al passato . Manchester, cinque anni fa. L’Hacienda (uno dei club più in della città inglese), i raves a base di acid house. E poi Inspiral Carpets, Happy Mondays, il new beat, il baggy (con i suoi vestiti dalle taglie ultra larghe) e ancora raves. Poi, all’improvviso, in quella che fu definita la Summer of love, il debutto folgorante di una band e un album d’esordio che giunse a coronamento di una serie serrata di hit-singles (Sally Cinnamon, Elephant Stone, Made of Stone)."
di Gianpaolo Giabini

The Jam interview: Pino Daniele
"Uagliò facimm st’accuord. - Passa la cameriera. "Il signore aveva ordinato in camera?". Nella hall del Vega First Residence, in via De Toqueville, nel centro di Milano, Pino Daniele scorge il suo pranzo scorrergli accanto sul carrello dell’inflessibile inserviente. Incastrato in una piccola poltroncina del piccolo salotto dell’albergo, il suo fisico gli ritaglia un profilo da gigante buono. Dietro l’angolo, in via Como, pulsa il cuore dell’Hollywood, la discoteca più trendy della metropoli. Bum bum bum bum. Ma Pino Daniele il rumore della techno non sa neppure cos’è. Che Dio lo benedica. Un’occhiata al menù. Carote, finocchi, mozzarella. Acqua minerale. Torna in mente l’autobiografia stilizzata nel suo ultimo lavoro: "Mi piace il vino e la birra, ma ora bevo solo acqua minerale". Un gigante buono. "Il signore aveva ordinato in camera?" "Porti, porti pure su", dice con quell’inconfondibile voce nasale che fa vibrare i suoi testi di verità: quella cadenza napoletana che non puoi definire un accento, è proprio dentro la parlata, dalla gola sale nel naso e qui esplode in quel pentagramma di emozioni che soltanto lui sa creare. Pino Daniele è a Milano per provare col suo gruppo. Il suo nuovo disco è atteso per marzo, forse aprile. Questa primavera."
di Angelo Aquaro

Crash Test Dummies
" Dal Canada con amore. - Nonostante la contiguità geografica e culturale con gli Stati Uniti, il Canada ha saputo fornire un contributo specifico nel delineare i lineamenti della storia del rock quale lo conosciamo. Oltre ad aver dato i natali a grandi artisti del passato tuttora in splendida forma, lo Stato della foglia d’acero è rimasto al passo con i tempi, raggiungendo anche in anni più recenti notevoli vette commerciali ed artistiche. L’ultimo caso, in ordine di tempo, è quello dei Crash Test Dummies, strana band di Winnipeg la cui Mmm Mmm Mmm Mmm si è impadronita come un implacabile virus delle onde radio e tv di mezzo mondo."
di Claudio Todesco

Long Beach: l’era del G-Funk
"Mmmm...I wanna hear some of that gangsta shit" dice Snoop Doggy Dog all’inizio dello stupendo album d’esordio, Doggy Style. Ed è subito, ancora una volta, gangsta-rap. O meglio, come dicono gli stessi protagonisti di quest’ultima ondata di rappers, l’inizio di un nuovo periodo: la G-Funk era."
di Gianpaolo Giabini

Dietro lo schermo: Indies
"Spazzatura? no, grazie. Parola di Indies. - Mai sopra le righe. Così lontano dal protagonismo e dall’urlo di certa trash-Tv. Eppura i personaggi che popolano Indies, la trasmissione di Videomusic dedicata al rock alternativo sono i più estremi. Quelli che fino a poco tempo fa non avevano posto da nessun’altra parte in televisione. A ospitarli è Attilio Grilloni, giovanissimo, 24 anni soltanto, nato a Udine, che ha interrotto l’Università (Scienze Politiche) per fare il servizio civile."
di Luca Valtorta

Bisca 99 Posse
"Ma che razza di saggio è quell’uomo che nell’indicare la strada non si preoccupa di cosa lo stolto capirà? L’Incredibile Opposizione non indica le strade, le percorre! Dopo diverse collaborazioni su vinile e dal vivo, Bisca e 99 Posse si sono fusi, sono partiti per una grande tourneé lungo tutta la penisola, hanno prodotto uno splendido doppio cd live e stanno per fare uscire il loro primo disco di studio. Bisca 99 Posse: tanta voglia di suonare, far pensare, investire in nuovi progetti. Tanta voglia di parlare e spiegare, così tanta da lasciare nel sottoscritto la rabbia di dover selezionare, per ragioni di spazio, solo la metà delle risposte di Luca e Sergio."
di Alessandro Pestalozza

Counting Crows
"Il successo planetario dei R.E.M. di Out Of Time ha rivelato anche ai più distratti l’esistenza di sentieri musicali poco battuti, ma dall’esplosivo potenziale commerciale. Michael Stipe e compagni si sono ritrovati perciò a fare da apripista a musicisti come i Counting Crows, ai quali non è rimasto altro che sfondare una porta aperta nella speranza di seguire l’esempio di una band capace di vendere senza svendersi. A differenza dei R.E.M., che hanno raggiunto la massima notorietà al nono album, i Counting Crows di Adam Duritz hanno fatto centro al primo colpo. Merito, soprattutto, di una canzone come Mr. Jones, vero e proprio specchio del rapporto con un successo sognato e inseguito. E finalmente raggiunto."
di Claudio Todesco

Occhi per sentire, orecchie per vedere
"Correva l’anno 1952 quando da New York, una banda di artisti scapestrati, con a capo l’allora ancor giovane John Cage, partì alla volta del North Carolina. L’invito era stato rivolto loro da Lou Harrison, direttore del dipartimento musicale del Black Mountain College che li volle nella sua scuola per un esperimento tanto insolito quanto straordinariamente innovativo per l’epoca. Avrebbero dovuto ideare e dar vita ad una performance capace di impegnare contemporaneamente e su più fronti la vista e l’udito del pubblico. A tale scopo furono disegnate figure geometriche sul pavimento, vennero installati due schermi (uno per la proiezione di un film, l’altro per diapositive), fu realizzata una colonna sonora suonata da un pianista, si diffusero rumori attraverso un vecchio grammofono e tre poeti, fra i quali lo stesso Cage, salirono su una scala declamando versi. Per quanto folle, il tentativo riuscì."
di Massimo Milano

La Galleria di Harari
(di Guido Harari)

Crimini & Misfatti

(di Roberto Gatti)

All That Jazz
(di Vittorio Castelli, Ivo Franchi)

Talent Scout
Spazio dedicato a gruppi e artisti in cerca di un contratto discografico

Energie Alternative

(di Luca Valtorta)

Concerti

Libri

Video

Dischi

My Generation
(di Riccardo Bertoncelli)

Il Bastian Contrario
(di Alberto Tonti)

Prezzo: € 5,50